loading1
loading2

Progetto di unità abitativa di edificio trifamiliare

Il mercato edilizio, molto spesso, propone soluzioni progettuali abitative meramente rispondenti alla normativa edilizia vigente, ma del tutto indifferente sia al contesto in cui si inserisce l’opera sia alla composizione architettonica della stessa.
La Committenza, poiché non voleva allontanarsi dalla cittadina di Este, ha scelto, anche se non propriamente soddisfatta, una delle tipologie offerte dal mercato.

Stato di fatto-Punto di partenza
Un progetto approvato, ma ancora da realizzare, un’unità abitativa costretta tra altre due unità: una trifamiliare.
Al piano terra, un unico vano ospita l’ingresso, il soggiorno e la cucina, oltre allo spazio destinato a garage e servizi, mentre al piano primo é collocata la zona notte.
Entrambi i piani ricevono luce solo da due lati: facciata principale d’ingresso e facciata opposta ad essa.
La Committenza sente la necessità di intervenire, di modificare gli spazi, perché é desiderosa di vivere spazi aperti, luminosi e rispondenti alle proprie esigenze abitative.

Nuovo progetto
Il nuovo progetto rimodella gli spazi interni: trasferisce al piano terra la zona notte e al piano primo la zona giorno, così da illuminare quest’ultima, non solo dalla luce proveniente dalle aperture delle due uniche pareti, delimitanti lo spazio abitativo, ma anche dalla luce zenitale per mezzo di lucernari collocati sulle falde della copertura.
Grazie all’abbassamento del solaio, relativo alla zona servizi del piano terra, e alla decisione di eliminare il sottotetto, non praticabile, é stato possibile ampliare la zona giorno con doppia altezza e ricavare, nel sottotetto, due vani aggettanti sulla stessa.
Il collegamento verticale dei vari piani funge da snodo all’organizzazione delle diverse funzioni: all’ingresso, illuminato dall’alto, il collegamento accoglie l’invito a salire alla zona giorno, quindi anche se al piano terra i vani sono destinati al riposo notturno, l’articolazione della scala, realizzata interamente in acciaio corten, dà la possibilità di organizzare lo spazio delle camere da letto, evitando la sensazione di entrare direttamente in esse.
La soluzione architettonica della scala non include il parapetto, per quest’ultimo era stato progettato un gioco a maglie di rete metallica allo scopo di rendere visibile il “sali-scendi” dei gradini sagomati da tutti i piani, in particolare dalla zona giorno.
Al piano primo, la scala permette spazi flessibili e versatili con più viste prospettiche da ogni vano.
La luce, al piano primo, scandisce le ore del giorno, offrendo allo spazio interno giochi di luce a diversa intensità durante l’intera giornata.
Dal soggiorno una vista sui colli Euganei contribuisce ad innalzare lo “stato vitale” dei residenti.

Progetto

Dove

Este, Padova

Ingegnere Strutturale

Fabrizio Raffagnato