Primo piano, pavimenti, La Peruviana, Seveso, Milano



 

Piano primo
Al primo piano le decorazioni riguardano solo gli stucchi dei soffitti delle stanze in grave stato di conservazione eccetto, per gli stucchi di una stanza da letto, collocata in prossimità del vano scala, della camera matrimoniale e del vano relativo al bagno. In questi vani gli stucchi hanno subito gravi danni dovuti a problemi di umidità per infiltrazioni con difetti di coesione e adesione dell’intonaco fino a parti pericolanti e di caduta: in una delle stanze a seguito di numerose porzioni di stucco crollate è emerso una decorazione ad affresco con motivo floreale liberty. L’intervento di restauro rivolto agli stucchi è stato attuato mediante operazioni di preconsolidamento con la messa in sicurezza degli stessi nelle zone in cui il pericolo di distacco era imminente. Successivamente sono state eseguite le operazioni di pulitura, di stuccatura e di reintegrazione con ricostruzione delle parti mancanti. Inoltre, nella camera matrimoniale è stato portato alla luce, dopo la rimozione della parte di tinteggiatura sovrammessa, e restaurato tutto il marmorino del soffitto.

Pavimenti
Tutti i pavimenti, eccetto quelli delle stanze della zona notte, sono stati realizzati con impasto di calce e pezzature di pietre e marmi che a seconda del tipo di pavimentazione assumono dimensione diverse. Al piano terra, nella stanza di rappresentanza, si può scorgere un pavimento in battuto alla veneziana con decorazione centrale che con molta probabilità rispecchia il motivo che un tempo, prima del crollo, era al centro del soffitto. Nella sala da pranzo e nella sala di ricevimento i pavimenti sono alla palladiana mentre nelle stanze di disbrigo e nella cucina la graniglia è molto sottile e monocroma. I pavimenti si trovavano in un discreto stato di conservazione eccetto quello relativo alla sala da bagno del primo piano: oltre a numerose fessurazioni, in alcuni tratti, si riscontravano parti mancanti di seminato e della cornice costituita da tessere di mosaico di colore nero.  Fessurazioni e rappezzi sono state affrontati con inerti e leganti dello stesso materiale di quelli originali e successivamente sono state svolte le operazioni di levigatura, stuccatura e lucidatura. Le marmette di graniglia del corridoio del primo piano, in buono stato di conservazione, sono state rimosse pulite e riposizionate come in originale, mentre non è stato possibile recuperare i pavimenti di legno delle stanze da letto essendo in gravissimo stato di conservazione a causa delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto per tutto il periodo in cui la villa è stata abbandonata.
Serramenti interni ed esterni
Tutti le porte e serramenti esterni sono stati smontati e trasferiti in laboratorio per le operazioni di restauro. Dopo la sverniciatura sono state svolte le operazioni di falegnameria per permettere l’inserimento dei nuovi vetri dotati di isolamento termico. Il legno è stato protetto con materiali naturali. Le porte interne con le loro cornici sono state restaurate e colorate con colla di coniglio e terre naturali.