Graffiti e Cementi, La Peruviana, Seveso, Milano



Graffiti
Principale causa di degrado dei graffiti sono l’assorbimento di umidità e gli effetti provocati dagli sbalzi termici che determinano dilatazioni dei vari strati d’intonaco favorendo il progressivo distacco. Dopo le fasi di pulitura, eseguita con acqua a bassa pressione e impacchi, sono state svolte le operazioni di consolidamento e riadesioni degli strati pericolanti e per le parti mancanti si è optato alla loro ricostruzione con la tecnica tradizionale: applicazione di due strati di intonaco. Per ridare unità all’opera è stato riproposto lo stesso disegno, sempre riconoscibile dall’originale

Cementi
Sulle facciate tutti gli elementi realizzati in cemento decorativo, protetti in parte dal cornicione di gronda, presentavano un discreto stato conservativo, mentre per la balaustra della scala principale e per i parapetti dei terrazzi, in sostanza per le parti più esposte agli agenti atmosferici, il degrado aveva comportato fenomeni di distacco del materiale e, in alcuni punti, la totale perdita degli elementi costitutivi l’opera. La causa del grave degrado del cemento è il verificarsi del fenomeno della carbonatazione. L’alta porosità del materiale dovuta all’azione aggressiva degli agenti atmosferici consente all’acqua di penetrare all’interno degli elementi di cemento sino a raggiungere i ferri di armatura provocando così l’ossidazione degli stessi. Da qui, il degrado può manifestare microfessurazioni o fessurazioni di notevole entità o, nei casi più gravi, distacco del copriferro con conseguente esposizione dell’armatura sino al distacco e perdita totale di porzioni di materiale.
Ad oggi, l’intervento di restauro dei cementi è stato effettuato a tutti gli elementi di facciata in discreto stato di conservazione. Quindi, con patologie riguardanti soprattutto deposito superficiale consistente in polvere, patina biologica e croste nere. Prima della pulitura è stato eseguito un trattamento biocida e successivamente sono state fatte diverse prove per trovare la tecnica di pulitura idonea a non alterare la natura del materiale. A seconda della consistenza del deposito sono stati adottati diversi sistemi di pulitura: acqua nebulizzata, impacchi imbevuti di acqua demineralizzata per estrarre i sali solubili e impacchi di carbonato d’ammonio nei casi in cui il deposito risultava più consistente.
Le stuccature sono state eseguite con malta compatibile a quella originale ed è stato eseguito un trattamento di prevenzione per evitare la riformazione di attacchi biologici. Inoltre, è stato effettuato il trattamento protettivo idrorepellente su tutte le superfici di cemento.