Edificio residenziale per 12 unità abitative, Campolongo Maggiore, Venezia 2011



Progetto con Permesso di Costruire

Il luogo
Il luogo è un lembo di paese immerso nella campagna: il piano di lottizzazione interessa un’area compresa tra il centro dell’abitato e il circondario rurale. Il progetto occupa un lotto sul quale il Piano Regolatore Comunale prescrive la costruzione di un condominio, tipologia edilizia non sempre facile da inserire architettonicamente in un contesto extraurbano.

approfondimento

Il progetto
Il processo progettuale parte dalla precisa valutazione del carattere del luogo, e verte sul rapporto fra architettura e paesaggio: al verde e alla luce naturale è affidato un ruolo determinante nella definizione degli spazi. Un blocco a semicorte articolato in tre volumi abbraccia lo spazio destinato a giardino; il verde circostante diventa così protagonista della composizione che si sviluppa in orizzontale allo scopo di attenuare l’impatto visivo sull’ambiente naturale, problematica tipicamente connessa ai blocchi edilizi per appartamenti.
Il volume centrale ospita l’atrio d’ingresso, il collegamento verticale, lo spazio di distribuzione e lo spazio tecnico. Le due rampe di scale assieme alla vetrata a tutta altezza, sono state posizionate in modo da indirizzare lo sguardo verso il giardino. I due volumi laterali sono stati trattati come sculture: scavati in modo da realizzare una concreta continuità fra interno ed esterno. Su di essi si distribuiscono gli appartamenti di diversa tipologia, da una, due e tre stanze. Tutti gli ambienti interni sono stati progettati al fine di dare la possibilità ai proprietari, in ogni momento della giornata, di godere di una vista sul verde tramite grandi aperture finestrate, logge e terrazzi.
Sul lato ovest sono stati collocati due appartamenti distribuiti su diversi livelli, un duplex e un triplex, con ingresso indipendente. Questa scelta progettuale è stata dettata dal fatto che l’area a disposizione comprendeva una grande superficie di terreno sulla quale non si poteva costruire per ragioni legate al rispetto di distanza tra edifici. L’area disponibile è stata così esclusivamente assegnata alle sole due unità che vi prospettano ed è stata destinata a giardino privato, nel rispetto della relativa privacy.